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Le vite degli altri

21 Luglio 2011 alle 08:00

Ieri ho visto "Le vite degli altri". Ne ho discusso con mio figlio. Lui non capiva il paragone che facevo della Stasi che spiava gli altri, con i giornalisti di oggi che spiano i potenti. Gli ho detto che è una questione di principio, di privacy. Quando ascolti i discorsi degli altri, ci sono questioni che non hanno alcuna rilevanza. Riguardano la vita privata di una persona. Lui non capiva e continuava a dirmi che se uno non ha niente da nascondere non dovrebbe avere paura di essere interccettato. Allora gli ho fatto un esempio: è forse libertà di stampa far sapere agli altri i "complimenti" che fate voi studenti al telefono su insegnanti, preside o genitori?

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