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Franceschini e i stratagemmi per aggirare il voto segreto

21 Luglio 2011 alle 16:51

Quando sono stato al seggio l'ultima volta per votare le comunali, fuori dal seggio c'era scritto che è vietato portare in urna i telefonini con fotocamera. Infatti, per non avere problemi, ho dovuto dichiarare al presidente del seggio che avevo un telefonico con tale tecnologia e ho dovuto lasciarlo in custodia allo stesso assieme al documento identificativo. Ora, se non avessi avuto tale condotta, sarei stato punibile ai sensi di Legge che non sto qui a citare. Sono rimasto molto perplesso quando ho sentito la dichiarazione del moralizzatore onorevole Franceschini, e quella del Ministro Maroni, il primo che diceva di essere contento per avere dimostrato al Popolo Italiano che tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge ma prima aveva comunicato che i deputati del PD avrebbero reso palese il loro voto con un accorgimento tecnico, e la perplessità è cresciuta quando ho letto la dichiarazione e dal secondo che ha fatto una foto con il dito sul pulsante verde del voto. Ma se la Legge è uguale per tutti i cittadini, incluso l'on. Franceschini e il Ministro Maroni, perché loro possono rendere palese il loro voto segreto, mentre altri cittadini vengono denunciati alle autorità e passano le calende greche? Per il sottoscritto, ad ogni modo, si è trattato di un'intimidazione di stampo mafioso quanto avvenuto ieri nell'aula dei Deputati della Repubblica Italiana.

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