cerca

I beni dello stato? non si toccano

20 Luglio 2011 alle 08:00

Non siamo in grado di vendere le nostre preziose" riserve" al meglio, vista l'esperienza di quanto ricavato con Alfa Romeo, Credito Italiano, Enel, Telecom,Comit,Banca di Roma(e tutto il comparto Iri). Non risulta che a causa di queste vendite (meglio svendite) il debito pubblico sia diminuito in percentuale al Pil e in assoluto. Quindi lasciamo i beni come estrema riserva per avere credibilità (così come fanno i cittadini che si recano in banca a chiedere soldi in prestito) e modernizziamo lo stato sociale e le istituzioni,rendendole più snelle ed efficaci per affrontare la crisi. Lo spreco di questi giorni nella politica è l'emblema di un paese che non vuole fare veri sacrifici, perché chi governa vuol mantenere i privilegi a prescindere. Una sana opera di moralizzatrice, non sotto il cappello della magistratura, sarebbe da sola la metà dei rimedi necessari per andare avanti. L'altra metà è l'uscita dall'euro velocemente, prima di dover pagare anche i debiti dei tedeschi!!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi