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Hibris

20 Luglio 2011 alle 12:15

Il grande, e inascoltato, Leonardo Sciascia aveva messo in guardia gli italiani nel periodo dell'istituzione del tribunale speciale Antimafia. Aveva colto nel segno parlando di potere esagerato nelle mani di pochi “professionisti “ dell'antimafia. Quel convoglio e quel locomotore partì in quegli anni. Nel 2011 abbiamo un locomotore sui binari diritti, blindato, con nessuno alla guida, sui cui vagoni viaggiano i sacerdoti della casta dei magistrati. Il treno viaggia ad una buona velocità verso il potere politico. Esempi di magistrati che occupano posti di rilievo non mancano. Ultimo in ordine di tempo il Sindaco di Napoli. Da Sciascia ad oggi le voci che vedevano il pericolo sono sempre state poche, e nei media è prevalsa la sudditanza nei confronti della casta sacerdotale. L'Italia dei cittadini non si rende conto del pericolo incombente. Anzi presente! Il contrasto al locomotore in marcia è possibile? Si se si prende coscienza che il potere politico nelle mani di una casta porta diritto all'inverso della democrazia, porta diritto ad una dittatura, leggera o pesante, non ha importanza. Resta solo l'ipotesi di una dittatura di una sola parte minoritaria di cittadini italiani con la verità in tasca, e con un'enorme potere di repressione e regressione. Tutti gli sciacalli-giornalisti che si sono accomodati nell'ultimo vagone pensano di riscuotere l'utile dall'aver abbracciato la rivoluzione oscurantista della casta. Si leggessero bene la storia. La rivoluzione francese è un esempio fulgido di come la casta dei giudici condusse la stagione del potere. Un potere enorme con l'istituzione del tribunale speciale. Ricordo che fu fermato nel 1793 semplicemente tornando alla normalità, e col taglio della testa del presidente del Tribunale Speciale, più la testa di quei giudici che si erano messi il potere in tascae lo utilizzavano. Cosa possiamo fare noi cittadini? Una sola cosa! Chiedere con forza il ritorno alla normalità. Fermare il treno della casta sacerdotale è possibile, bisogna parlare di ordine giudiziario, bisogna far ingoiare ai signori della casta il fatto che siamo in Europa e che fanno testo le legislazioni Inglesi e Francesi, e quella Tedesca, se non quella fulgida Americana. Teniamo lontano il pericolo, purtroppo vicino, dell'esperienza dell'Iran. Riconosciamo bene in viso i giornalisti-sciacalli che viaggiano sul treno, e sputiamo loro in faccia la nostra volontà di restare in Europa. Facciamolo, prima colpire gli sciacalli, poi convincere gli intellettuali del pericolo incombente. E poi manifestare i nostri reali pensieri in merito.

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