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Le bufale del web

19 Luglio 2011 alle 18:00

Alla fine si scopre che il precario che ha spopolato su Facebook in realtà non esiste ed è un'operazione di marketing politico contro la casta. Insomma un caso Amina bis che ha riempito le pagine di importanti giornali. Questa volta però qualcuno ha anche avuto il coraggio di dire che non è rilevante se esista o meno perché l’importante è che serva a far scoppiare una sommossa popolare, a svegliare le coscienze. Forse è il momento che le coscienze si sveglino dall’illusione che la rete propini verità discusse all’insegna della neutralità.

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