cerca

Legalità

18 Luglio 2011 alle 19:00

Caro Ferrara, scriveva Flaubert nel suo dizionario dei luoghi comuni, sotto la voce legalità: "La legalità ci uccide! con lei non è possibile nessun governo". Un paradosso,ma quello che sta accadendo da noi non mi sembra altro che un paradosso stesso. Ormai da tempo Woodcock e la procura di Napoli stanno mettendo sottosopra il sistema italiano. Sia governativo che non. Partendo da Bisignani per arrivare a Milanese, e passando per comandanti della Guardia di Finanza, e altra persone, tutti sono sotto accusa.Naturalmente gli accusati avrebbero intrallazzato per favorire chi attualmente governa. Ovvero Berlusconi. Quanta verità esiste in tutte queste accuse? Qualcosa ci sarà, ma prima d'inficiare il sistema democratico del paese devono dimostrare, i magistrati e non gli accusati, di avere prove credibili. Una chicca del Procuratore Lepore è stata quella di avere dichiarato che Tremonti non era coinvolto. Detto dopo che Tremonti era ritornato, e per i governi europei e per i mitici giornali come L'Economist, l'uomo su cui puntare. La dichiarazione, apparentemente innocente di Lepore, mi ha fatto riflettere sul sistema magistratura. Una volta di più. Poichè le inchieste, oggi, appaiono sempre più politicizzate, si finisce per ritenere non colpevoli persone che forse lo sono. O, quanto meno, lo appaiono. Il caso Papa è uno di questi. Dare il via all'arresto dell'on. Papa potrebbe essere l'avvio di una valanga inarrestabile. La magistratura dimostri che è colpevole, si porti, velocemente Papa al processo e, dopo i tre gradi di giudizio, si potrà intervenire. In quanto a Bossi questa mattina è apparsa una sua dichiarazione che dice come la Lega sia in confusione. Voteranno per l'arresto di Papa. E, come avverte lei nel suo articolo, così facendo verranno spazzati via anche loro. Soffia un forte vento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi