cerca

La sindrome dell'autodefinirsi

18 Luglio 2011 alle 14:00

Marianna Rizzini:” Così la piazza di Santoro & co. prepara la sua rivoluzione d’ottobre”. L’elenco dei “piazzaioli” che dovrebbero trasformare l’attuale immondo sistema in Paradiso terrestre, è lungo, troppo lungo. I “professori” non si contenterebbero mai di essere le guide spirituali, i padri nobili. L’ambizione è di incarnare il compito e il ruolo che Platone riservava ai filosofi. La saldatura Santoro-Travaglio-Ingroia-Fiom genera un ircocervo incompatibile con questa aspirazione e, coi loro gusti. Mettendo insieme il tutto, comprese le comparse e altri soggetti descritti, si arriva ad un vestito d’Arlecchino, dove i variopinti pezzi di stoffa rifiuterebbero di essere cuciti insieme. E poi, considerazione di fondo, l’area elettorale di riferimento non aumenterebbe di un centimetro. Qualcuno potrebbe credere che sarebbe il seme fecondo per creazione di un nuovo centro d’attrazione e di consenso per la prossima rivoluzione proletaria. Proletaria? Coi complessi esistenziali dei soggetti menzionati? Utopia ipertrofica. Però, cosa non si farebbe per apparire importanti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi