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La manovra e i mercati

18 Luglio 2011 alle 16:02

Come volevasi dimostrare, le considerazioni degli analisti sull'andamento della borsa hanno lasciato il tempo che trovano. Infatti la borsa in Italia, nonostante l'approvazione della manovra,a tempo di record,fa registrare un piccolo tonfo. Del resto non è una novità: ogni volta che gli esperti si cimentano per spiegare l'andamento delle borse prendono sempre più cantonate. Succede spesso che società solide dal punto di vista patrimoniale, con l'accaparramento anche di commesse,registrano quotazioni in calo. La questione ad ogni modo pone un problema, all'insegna del "repetita iuvant": se la crisi è finaziaria e dipende dall'andamento delle borse c'è qualcosa che non va. La borsa è la sede dei grandi speculatori, ovvero di quelli che dispongono di grandi capitali, e "giocano" in borsa. Non abbiamo visto in due anni decisioni, a livello Ue, per arginare questo fenomeno.Le stesse banche che dovevano essere "punite" per il loro agire sono senpre più coccolate e i provvedimenti poi adottati si ripercuotono sempre sui risparmiatori o sui singoli cittadini che sono costretti a ricorrere alla richiesta di prestiti. Quanto all'Italia e alla manovra, gli economisti di scuola liberale, che militano nel Pdl, hanno espresso giudizi critici. Non solo: adesso si scopre che mancano gli stimoli per la ripresa. Insomma siamo punto e d'accapo. Tra l'altro qualcuno mi dovrebbe spiegare dove sono finiti i quasi 100 miliardi arrivati in Italia con lo scudo fiscale. Non mi pare infatti che siano stati reinvestiti. Ma di queste cose, essendo l'Itaòlia una nazione che vive del solo presente e manca di memoria storica,non si discute più. Compito dei giornali di opinione sarebbe questo, ma anche qui assistiamo alla rincorsa di notizie di attualità, spesso senza alcuna importanza, alle quali viene dato grande rilievo.

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