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Giustizia

18 Luglio 2011 alle 17:00

Di questi tempi, diciamo dal 1992, una cosa mi preoccupa sempre di più: l'enorme peso che ha la giustizia e la magistratura in genere. Non bastava il fatto che l'Italia fosse devastata dal ciclone giudiziario di mani pulite: adesso tutto a livello internazionale nel progredito Occidente viene deciso dalla magistratura. Il problema che mi angustia? Che fascicoli, dibattimenti, provvedimenti, avvisi di garanzia, intercettazioni, leaks e wikileaks fanno emergere cose non tanto a posto, e che quindi i magistrati "fanno bene". Ecco, e delle cose che non escono, ne sappiamo qualcosa? Cioè: i cattivoni sono sempre e solo i perseguiti, o anche altri fanno altro? Non lo sapremo mai, ma intanto la politica funziona "fino a giudice contrario". Domanda: non sarebbe possibile sfiduciarli, i giudici, come degli Scaiola qualsiasi? Certo, bisognerebbe fare opera educativa imponente per spiegare alla popolazione che è e sarebbe meglio essere governati da un cattivo politico piuttosto che da un giudice "integerrimo" e durissimo (leggasi "La lettera scarlatta", o "Il processo", per farsi un'idea). Ma, più al fondo, bisognerebbe fare percepire alla "gente gente" che la verità e la certezza nella vita di ognuno non possono essere confuse con una sentenza, o, peggio, con una intercettazione, (peraltro riportate sempre a spizzichi e bocconi).

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