cerca

La manovra, ovvero il fare presto per i mercati

14 Luglio 2011 alle 20:00

A leggere le decisioni che vengono adottate per approvare subito la manovra e così sperare che la borsa di Milano lunedì prossimo registri un segno positivo, per l'italiano medio c'è da mettere in conto tanta rabbia. Infatti i grandi politici, per l'occasione coesi, per non fare ostruzionismo, anche se le opposizioni voteranno contro, hanno deciso subito gli aumenti che non li riguardano e suona di beffa l'introduzione del ticket da lunedì. Ma queste considerazioni è quasi probito farle perchè adesso impera la coesione nazionale. Tra l'altro, da oltre due anni, ci vengono ripetute le solite cose, senza mai fare niente, salvo "svegliarsi" al primo tonfo di borsa. I nostri punti di riferimento sono altre nazioni, come la Grecia, il Portogallo,ma ci dimentichiamo che sino a ieri e nei libri di geografia economica viene sottolinenato ,l'Italia era la settima potenza industriale e non sono macate le esaltazioni di gioia di aver superato la Gran Bretagna, poi la situazione è sempre diversa. Tra l'altro, mentre noi ci affanniamo a tagliare le pensione, aumentare l'età pensionabile, in Germania, addirittura si tagliano i contributi previdenziali e, tra sei mesi si tagliano le tasse. Sono i misteri che gli "economisti" italiani non sanno spiegare, visto che i commenti li lasciano ai sociologi, che sicuramente non sono nuovi Pareto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi