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La manovra che accontenta la Merkel e i mercati

14 Luglio 2011 alle 10:03

Il buon Tremonti per la manovra, prima ancora di spiegarla agli italiani, è andato al capezzale della Merkel e della Bce per ottenere il via libera dei nuovi "padroni" delle sorti italiche. Situazione di estrema debolezza sia del nostro governo e delle condizioni inique con cui stiamo in Eurolandia. Il nostro debito, pur importante, non può essere un "fardello" che limita la nostra sovranità e spazio di manovra in campo socioeconomico. Noi Italiani siamo riusciti, per secoli, a stare al centro del mondo proprio per la nostra capacità di manovra, guidata dal "genio e sregolatezza". Producevamo e vendevamo cose che piacciono al mondo: esporavamo stile,moda, immagine,cultura, merci a prezzi concorrenziali, fino allo avvento della moneta unica. Abbiamo fatto debiti su debiti, ma crescevamo in barba all'inflazione e alla moneta( che tanto debole non era), e molti italiani compravano i titoli di stato, così come le banche estere. Il tutto pur essendo paradossalmente un meccanismo perverso consentiva al paese di crescere perchè produceva comunque ricchezza!! Oggi lo spettro del baratro è vicino. Non si produce abbastanza, i giovani non lavorano, i nonni mantengono i nipoti,le nostre merci e altro sono carissime per via della moneta unica e dobbiamo pure pagare i debiti!! L'unica salvezza, con tutti i rischi annessi, è l'uscita dall'Euro chiedendo agli italiani sacrifici per un domani migliore con la consapevolezza che la riacquistata sovranità e indipendenza è una "risorsa " preziosa da gestire bene in futuro. Mal che vada può essere un punto di forza per trattare la nuova permanenza in Europa con condizioni paritetiche. Se unica è la moneta unico deve essere il debito, in caso contrario ci riprendiamo la Liretta e invadiamo nuovamente l'Europa di nostre merci, in barba alla Merkel.

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