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L'ossimoro del Pd

14 Luglio 2011 alle 14:00

“Si fa ma non si dice“, cantava Milly in un motivetto degli anni quaranta. Queste parole ricordano l’atteggiamento del Pd che, accogliendo il monito di Napolitano, sta fattivamente collaborando alla emendazione della manovra e alla sua approvazione in tempi rapidi. Sicuramente un gesto di responsabilità in un momento critico per il paese. Il fatto strano è che contestualmente annuncia che voterà contro la manovra e che il governo, dopo all’approvazione, si deve dimettere. Questo significa che da un lato il Pd non si assume la responsabilità di quanto ha contribuito ad approvare e dall’altro che ha collaborato solo a condizione che il governo dopo l’approvazione si sarebbe dimesso. C’è una logica in tutto questo?

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