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Buone le intenzioni, cattiva la legge

14 Luglio 2011 alle 10:06

Sarebbe cattiva qualunque legge. Da sempre nella famiglia, "buona morte" intesa come accompagnamento e sostegno per i cari giunti nella stazione da cui non si ritorna, c'è sempre stata-Amore, compassione e saggezza non potranno mai entrare in una legge, perchè attengono a una sfera che non è sottoposta a codici e commi: quello dei sentimenti non è affare che riguardi lo stato e non è giusto che per una scandalosa forzatura ideologica e per una sentenza aberrante, si sia costretti a legiferare sull'illegiferabile.una sorta di ricatto dell'illiberalismo estremista perché soggiacere? Non sarebbe stato meglio mettere nero su bianco: le competenze di tutti gli organismi giudiziari esulano dall'emettere qualsiviglia sentenza o pronunciamento con valore esecutivo sui temi del fine vita?

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