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Biotestamento: libertà di decidere in vita (non vegetativa)

13 Luglio 2011 alle 13:30

Cosa è vita vera o no è quesito delicato per fini pensatori , filosofi,scienziati e teologi (li mettiamo per la morale cattolica). Per un peones pensatore della strada, fuori dalle diatribe iniziali,vivere alimentato forzosamente per il tramite di una macchina e incapace di intendere e volere, di reagire con le emozioni, di vivere il mondo con lo sguardo vivo e vegeto,di ascoltare i suoni della gente, della natura ecc ecc. che vita vera é?? L'etica, la scienza, la religione, la ragion di stato possono essere più forti delle volontà di un uomo che decide la sua fine( fori dal suicidio che rimane pur sempre un gesto dicutibilmente eroico)quando è in grado pienamente di intendere e volere? O deve, quando non può decidere( nemmeno il suicidio....)nulla dipendere da una legge, etica, morale, scinetifica non condivisa nella vera vita? Non sono affatto d'accordo con la vita forzosa fuori dalla mia volontà!

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