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L'esempio da imitare: la Germania

11 Luglio 2011 alle 18:15

In queste ultime ore si è registrata la telefonata della Merckel al leader Berlusconi per suggerimenti sulla manovra italiana. Speriamo che la conversazione porti consiglio allo stesso Berlusconi e magari arrivi quell'operazione di diminuzione della pressione fiscale, con conseguenze per l'aumento della disponibilità di danaro fresco nelle tasche dell'italica stirpe. Operazione questa che verrà messa in atto dalla nazione tedesca, dove, non dimentichiamolo, a parità o quasi del costo della vita, gli stipendi sono il doppio di quelli italiani. Naturalmente, da quanto si apprende, c'è l'assenso della Merkel alla manovra italiana, ma si registrano tonfi nella borsa italica. A distanza dalla crisi del 2009, vedo comunque che non sono cambiati i commenti, degli esperti economici. Prima ci erudiscono dicendo che la crisi è di carattere finanziario ed ecco regolare la questione per arginare l'irruenza degli speculatori, poi arriva la decisione, sempre tardiva, della Consob, e vedo, con rammarico, che l'andamento della borsa di Milano non registra miglioramenti, rispetto a venerdi. Nelle ultime ore scopriamo l'acqua calda, ovvero il costo della politica, che ammonta a 23 miliardi, ed attendiamo così i tagli drastici a questi costi, magari in sostituzione della mancata rivalutazione delle pensioni medie. Ma il mio è soltanto un sogno in una nazione dove sembra manchino gli economisti, ovvero quegli editorialisti, professori universitari di grido, che, in 60 righe, ci erudivano veramente sulle situazioni economiche e uggerivano ricette chiare, senza giri incomprensibili, di parole.

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