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Dove sono i liberali?

7 Luglio 2011 alle 12:46

Si avverte un'aria, sempre più pesante, di deriva verso il socialismo reale che, a mio avviso, non promette niente di buono. Si parla quasi sempre e solo di ricchi da tassare, di pensioni d'oro da tagliare. Si sta alimentando odio sociale, senza fermarsi a pensare a cosa può portare questo accanimento verso il ceto medio-alto. I cosiddetti ricchi dichiarati sono coloro che hanno pagato e pagano già moltissimo in termini di imposte e tasse e sostengono l'economia con i consumi, mentre ricevono servizi molto modesti rispetto a quello che pagano. Non è continuando a spremere i redditi medio alti e con l'appiattimento verso il basso che si crea sviluppo e quindi ricchezza. Si rischia di favorire la fuga di capitali e talenti, dove l'intraprendenza ed il guadagno non vengono mortificati da uno stato vorace e sprecone. L'assistenzialismo aumenta la povertà, non la combatte. Favorire la mobilità sociale e premiare con il guadagno chi si dà da fare e lavora per produrre ricchezza, è tutt'altra cosa. Mi sembra proprio che in Italia, ci sia un gran bisogno di Liberali veri, e molto meno di quelli travestiti.

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