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Perché tanta ostilità sulla Tav?

6 Luglio 2011 alle 13:30

"Politicamente" non si dimentichi che gli oppositori Tav sono comunque "minoranza" senza dover prevaricare sulle esigenze statali ed europee. Dove sono le effettive ragioni plausibili? L'opposizione messa in atto rimane... inversamente proporzionale all'importanza dell'opera (cosa allora potrebbe accadere in occasione di una Centrale nucleare?). Che dire, poi, della suggestiva versione che le polveri di amianto, con i frequenti venti in Valle arriverebbero fino a Torino (a 60 Km)? Quante volte, al contrario, vediamo nelle varie realtà regionali, autostrade e gallerie non rappresentare difficoltà di sorta... anzi sembra che la tv ci abbia pure abituato a vedere "tronconi" autostradali che (finite certe elezioni) si "disperdono"... nell'aperta campagna. Bruxelles, dal canto suo, non vede l'ora di contribuire alle spese di questa Tav; mentre in Italia si andranno anche ad accorciare i tempi di percorrenza sulla Milano-Roma. Certo che dove arriva il cemento ne soffre il "verde", come nella Valle di Susa! Mi unisco ai commenti sulla ormai famosa Tav, che tante discussioni continua a sollevare. Quella zona degli "scontri" essendo per me ancora cara e familiare, avendovi trascorso molti anni della mia gioventù, tra Chiomonte (patois: Cimùn) e la Ramat (zona "allora" da villeggiatura "selvaggia", sul versante opposto, con spartiacque la Dora Riparia. Quanti ricordi in quel vecchio ponte (immortalato dagli scontri) con vista sulla Centrale elettrica, che già, da bambino, si diceva che... "mandasse avanti i tram di Torino" e che prende l'acqua dal bacino sito in Ramat (sant'Antonio) a 250/300m. a nord sulla verticale della Centrale. Forse si è dimenticato quanta fatica ed anni per attuare l'autostrada, tra progetto e realizzazione, anche lì con galleria denominata Ramat… ma non ricordo un'opposizione,da parte dei Valsusini così risoluta e negativa come l'attuale... eppure nella trivellatura delle gallerie il rischio amianto doveva parimenti sussistere? Non dimenticando, comunque, la sostanziale differenza di accettazione dell'autostrada (da parte dei "residenti" e per i loro spostamenti in Valle) nei confronti della Tav che attraversa semplicemente il territorio senza dare benefici.

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