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Anch'io ho subito violenza da Strauss Kahn

5 Luglio 2011 alle 20:30

Lunedì 3 maggio 2007, verso le otto e mezza di sera mi trovavo al baracchino davanti alla Triennale (parco Sempione), Strauss Kahn ai tempi pur avendo impegni e responsabilità di grande rilievo era un abituale frequentatore della zona per cui io e lui ci si ristorava spesso al baracchino per una bibita, quella sera mi usò violenza nel tentativo di baciarmi con libidine. Non avendo piena coscienza di quello che facevo lo rifiutai. Avevo sentito dire che era un uomo malato perchè il padre gli aveva promesso che lo avrebbe fatto diventare preside di facoltà e invece è diventato quel che è diventato. Per lo più gli sarebbe piaciuto sentirsi dare del magnifico, non che gli interessasse la diaria che era minima. Così gli era venuto il vizio del bacio sulla fronte ai ragazzi. Capivo e comprendevo, ma preferii non essere baciato e questo gli causò un'onda di rabbia tale che mi afferrò per i capelli e invece di un bacio me ne diede trenta e poi mi stracciò il libretto. A quel punto avrei dovuto rifare tutti gli esami ma poi non me la sono sentita e così oggi che tutti vantano d'essere stati danneggiati sessualmente da lui è ora che riveli la mia storia e del perchè non sono diventato giornalista. P.s. se potete mettere una buona parola, la mia più alta aspirazione sarebbe di diventare il ghost-wrighter di Maurizio Milani

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