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Pm pro DSK

3 Luglio 2011 alle 08:00

Dominique Strauss-Khan è stato accusato di stupro da una cameriera dell'albergo in cui soggiornava. La polizia americana l'ha letteralmente tirato giù dall'aereo e ficcato in galera. L'opinione pubblica americana è insorta e il procuratore generale ha cercato di non fargli concedere neppure i domiciliari. Quella americana non è certo parsa una magistratura morbida. Le indagini della procura sono proseguite, sono emerse realtà favorevoli all'imputato e la procura sembra voler chiedere il proscioglimento dell'imputato: il proscioglimento dell'imputato grazie alle indagini svolte dall'accusa! C'è un giudice a New York. Cosa accade in Italia? Un processo per stupro va avanti non ostante che la “stuprata” neghi qualsiasi contatto carnale con lo stupratore. Unipol, un'accusa inconsistente viene ritirata dal pubblico ministero che ne chiede l'archiviazione ma il giudice non è d'accordo. Una domanda, solo una domanda su un'eventuale ipotesi: se un cittadino dovesse affermare di vergognarsi di essere italiano a causa della partigianeria di alcuni magistrati per i quali non è prevista alcuna sanzione rischierebbe qualcosa? Naturalmente a nessuno verrà mai in mente di porsi questa domanda irrispettosa, ci mancherebbe altro! Anzi, non so neanche come abbia fatto a venirmi in mente una simile assurda fantasia.

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