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La scure di plastica di Tremonti non sfiora la casta

1 Luglio 2011 alle 16:00

No, non mi piace la manovra. Tremonti era più chiaro e ammirato quando diceva pane al pane e vino al vino: "Dobbiamo mettere soldi in tasca al cittadino perchè possa spendere e fare girare l'economia". "Se noi anzichè mettere soldi, in tasca ci mettiamo le mani dello Stato l'economia non gira". E allora al cittadino girano altre cose. Poi era chiaro anche il premier:"toglieremo il bollo auto; toglieremo il canone Rai", sempre per lasciare qualche soldino nelle tasche del cittadino. Che appare sempre di più un limoncino. E mentre la regina di Londra si decurta il suo appannaggio, qui è la casta, la stupidità se non l'ingordigia della politica a far da regina. Come potete, signori della maggioranza dare uno sberleffo così violento, non dico all'opposizione ma a noi che vi difendiamo, e che per voi collezioniamo insulti, offese, perfino minacce e che molti conoscenti ci tolgono anche il saluto? Con quale entusiasmo possiamo dire in giro che la casta è rimasta sfottente e pimpante più di prima? Quindi avevano ragione loro, gli avversari che avreste fatto cilecca? Come possiamo giustificare il governo delle libertà che i consiglieri di molte regioni prenderanno paga e privilegi come i senatori? Come possiamo spremere le nostre meningi per trovare argomentazioni per difendere voi del governo e della maggioranza se la scure di plastica di Tremonti non ha neppure sfiorato(s'è guardata bene!) lo stipendio dei Niki Vendola parificato a quello di Obama? No, non ci stò.

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