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Liberalizzazione delle professioni in un paese ridicolo

29 Giugno 2011 alle 11:36

Leggo con sconcerto di una presunta liberalizzazione delle professioni nella rivoluzionaria manovra di Tremonti. Ebbene, con l'eccezione di ingegneri, architetti, avvocati, notai e dulcis in fundo farmacisti ed autotrasportatori (che presumo abbiano un ordine professionale), tutte le professioni verranno liberalizzate. Al netto delle eccezioni, mi pare rimangano soltanto i medici ed i commercialisti. Quindi se ho capito bene, le uniche categorie che avrebbero una ragione economica di esser liberalizzate, farmacisti e notai, rimangono protette. In attesa di indispensabili delucidazioni, qualcuno mi dica come si faccia a non pensare, dopo simili surreali proposte, che il nostro non è un paese ridicolo.

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