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La sfida del Twit & Blog / 2

24 Giugno 2011 alle 19:00

Il discorso è davvero serio. Oltre al nichilismo (certo presente ma non dominante del tutto) ciò che mi preoccupa nei frequentatori dei SocNet è che le radici citate dal lettore di Biella si avviluppano attorno alla legge del presente vs il futuro, dell'usa e getta non a terra ma all'amico di turno (a scapito dell'approfondimento affettivo), del dominio della relazione orizzontale, della necessità di condivisione di dettagli futili (a volte però anche interessanti ed emozionalmente coinvolgenti, foto comprese), della quantità dei legami fittizi costruiti solo pur di "stringere amicizie e farsi vedere". E lo dico pur avendo un profilo su FB e frequentandolo, anche se con una certa leggerezza. Ma Twit, Blog e FB sono armi potentissime. Incommensurabilmente potenti. Lo avete visto coi referendum, no? E l'unico modo perchè esse possano rallentare/stancare è l'autoimplosione. Cioè, se poi il software e chi guida questi SocNet, si dà la zappa sui piedi - perchè applica logiche troppo sofisticate, ossessivamente dettaglianti, piene di concatenazioni (e-mail collegate, mille icone che consigliano la condivisione sui dispositivi fissi, mobili) richieste continue di uso di applicazioni, pubblicità invasiva - ebbene, se capitasse ciò, le condizioni/motivazioni per continuare il gioco potrebbero venire meno. E in un attimo finire. Ma magari si farà avanti qualcos'altro. E prevedere e capire cosa potrà essere "questo altro" è un compito così oneroso e difficoltoso che preferisco chiudere qui.

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