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L'inaspettato Tonino

24 Giugno 2011 alle 12:07

Davvero non male Di Pietro, mentre tutto si sfalda, recupera credibilità e si incunea in un posto vuoto: una opposizione alterntiva alla maggioranza attuale, ma rispettabile e non scalmanata, non grillina, e non estremista. In pratica si inventa una nuova dimensione, recupera una identità nel momento in cui De Magistris, Vendola, Grillo spopolano extraparlamentarmente e Bersani li segue con metafore Crozziane... Il giorno dopo il dibattito propone al PD un nuovo soggetto politico alternativo e dunque parlamentare, e fa l'agenda. E' la prima volta che un politico d'opposizione in tanti anni, l'ultimo fu Veltroni, fa l'agenda in modo politicamente credibile. Rischia di perdere un po' del suo elettorato che passera' su altri lidi. Ma ne guadagnera' molto, dalle parti del FLI per esempio. Poi rilancia il bipolarismo perché chiama il terzo polo, costringendo i suoi leader a una scelta complessa, o di qua o di là, ma in un certo modo, emarginando Vendola, svuota di senso il terzismo. Scoraggia molti propositi proporzionalisti, molte trame dalemiane, in fondo rafforzerebe Bersani davanti a possibili defezioni, se Bersani raccogliesse l'invito. L'unico cruccio e' la trasformazione rapida, quasi "overnight". Questo significa che il 1 luglio potremmo ritrovarcelo anche al Ministero della Giustizia, al posto di Angelino, senza stupirci troppo.

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