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Le donne & Berlusconi

23 Giugno 2011 alle 20:05

Secondo me, Ritanna Armeni coglie nel segno. Una parte del femminile di destra, ha rotto il fidanzamento con il Cav. I sondaggi e i numeri riportati nell’articolo, sono importanti, ma nel mio piccolo osservatorio (moglie e amici) noto la stessa delusione. Non si tratta di un giudizio morale, come avviene nel mondo azionista o pseudo WASP del Pd, o per le voci piazzaiole di un femminismo di maniera. L’immagine del premier, non è virile, ma esprime impotenza. Se le feste d’Arcore, putacaso, le facesse un operaio, questi sarebbe virile. Cito una frase, probabilmente detta da milioni di persone, di un’amica berluscones “Con tutti i soldi che ha, è facile procurarsi femmine”, e questo lo rende banale. E’ l’immagine di un uomo solitario, “costretto” al divertimento, perché abbandonato dalla moglie “ingrata” o giustamente abbandonato. Qui esistono divergenze d’opinione. Le mie amiche, tutte madri, mal digeriscono l’esempio che il Cav. fornisce come padre, non per il “mondo”, ma per le figlie. “le figlie non dovevano sapere, si è fatto beccare come un uomo qualsiasi”. L’imprudenza, per chi può tutto o quasi, diventa disinteresse per ciò che dovrebbe essere più caro al mondo. Questo è quanto, se interpreto bene il pensiero femminile, di donne che conosco. In estrema sintesi il Cav ha perduto l’immagine di “vir” che aveva ben costruito. L’immaginario femminile, sempre attratto nei meandri della psiche, dall’uomo “forte”, che è “sempre giovane”, si sono ritrovate a contemplare la caricatura di un giovane. Come tutti i maschi sanno, le donne sono terribili, hanno una capacità di sopportazione ben superiore alla nostra, ma al raggiungimento del limite voltano pagina.

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