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Contro la Libia abbiamo perso tutti: la dignità, le elezioni e la testa

21 Giugno 2011 alle 09:00

Con la Libia Berlusconi ha perso la stima dei suoi sostenitori, quelli della rete al 99 per cento, quindi le elezioni e il referendum. Mentre la Nato, l'Europa intera, ha perso la testa. Il ministro Frattini la bussola. In buona sostanza nello scontro unilaterale e senza nemici l'Europa dei Sarkozy, dei Cameron, dei Napolitano, dei Berlusconi e degli alleati oltre Oceano, hanno perso anche la reputazione. Ma che male hanno fatto a noi europei i poveri bambini dello Stato Libico che laggiù, in quella Terra infuocata dalla natura, posta nel nostro vicinato del Mediterraneo li stiamo perseguendo senza pietà? Perchè questo accanimento crudele contro questi innocenti disarmati da parte dei nostri aviatori, dei nostri solerti aerei e dei ns (tutta roba nostra) missili intelligenti? Ma che razza di meccanismo diabolico ha innescato Obama e la Clinton, Sarkozy e Cameron con Napolitano prima e Silvio Berlusconi poi, che adesso nessuno riesce a fermare neppure davanti alle gigantesche cazzate? Ma dove sta seduto l'Onu che non interviene a fermare il massacro? Non è che anche per l'Onu, in barba ad una sua risoluzione, la caccia contro Gheddafi vale la strage di uno stato, il massacro del suo Popolo soprattutto quello infantile, e alla faccia della tragedia umana che attraversa le coscienze più nobili dell'Europa si volta dall'altra parte dell'orrore? Ma i pacifisti europei non è che stanno aiutando al carico del munizionamento, a dispetto anche nostro che non riusciamo ad occupare neppure le strisce pedonali di una qualsiasi ambasciata romana?

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