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Appena nata ed é già secca

20 Giugno 2011 alle 14:00

Si attendeva da anni un trattamento fiscale meno esoso verso la piccola proprietà immobiliare (tra blocco degli affitti ed equo canone il locatore é stato vessato per decenni) e, dopo le proroghe del "blocco" decise anche dai governi Berlusconi, é finalmente giunta la grande invenzione: la "cedolare secca". Vai a guardare oltre la sospirata "aliquota fissa" (ed equa) e scopri che l'Agenzia delle Entrate, mentre ti distrae con una carezza della mano sinistra, ti sferra un pugno con la destra. Infatti la tanto attesa legge aggiunge al beneaugurante "modello 69" un incentivo alla delazione da parte dell'inquilino (premiato con una drastica riduzione del canone) ed una minaccia di accertamento per il locatore che affitta a meno del 10 per cento del "valore catastale" dell'immobile. E' evidente che chi lavora sotto Tremonti lavora poi in realtà per il re di Prussia, pardon, per gli eredi della Russia, alias "sinistri". Ma come ha potuto il nostro prezioso e saggio Giulio lasciar passare un tal trabocchetto proprio mentre a gran voce prometteva un fisco meno esoso? Io, da sempre berlusconiano (sia pure con alterna convinzione), non ho votato ai 4 recenti referendum nel disperato tentativo di non far raggiungere il quorum; ma credo che anche la recente "cedolare", nata palesemente già secca, abbia contribuito a far votare tanti arrabbiate di destra e a far salire i sì.

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