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Ci vorrebbe un outsider

16 Giugno 2011 alle 12:00

Il progetto di riforma fiscale tracciato da Tremonti è destinato all'inefficienza, perchè non riduce il carico fiscale, limitandosi a spostarlo da un obbiettivo ad un altro. Se è vero che in materia fiscale spostare i destinatari del prelievo, lavoro o consumi, non è ininfluente, è anche vero che quando il fisco pesa formalmente per il 44,2 per cento sul Pil, presumendo il 18% di evasione, e quindi per oltre il 60 per cento a carico di chi non evade, il primo obbiettivo deve essere la riduzione drastica del carico fiscale, e la punizione drastica di chi lo evade. Bene scrive il Direttore, quando parla di riforme liberali ad impatto alto e forte. Ma queste riforme nessuno le vuole fare, perchè è sullo spreco che si fonda il potere dei nostri partiti, dalla Lega a Rifondazione, per il controllo del territorio e dei voti. Ci vorrebbe un outsider, ma il più bello ce l'abbiamo già, e sta affondando in un mare di nani e ballerine.

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