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I referendum truffa!

15 Giugno 2011 alle 10:55

Ribadisco: non sono andato a votare... proprio perché non sono cretino !I quesiti referendari erano (e continuano ad essere) populisti,ideologici, avulsi dalla realtà sociale ed economica,italiana europea e internazionale . Ma, il peccato originale sta nella incompletezza e fumosità dell'art. 75 della Costituzione che nulla dice sulla cogenza giuridica del risultato dei referendum da trasferire in legge ordinaria. Abbiamo assistito alla morte politica dei referendum sulla responsabilità civile dei magistrati e sull'aggirameno furbesco del referendum sulla illiceità degli "aiuti di stato" ai partiti famelici e prevaricatori... senza che le associazioni dei Magistrati levassero la voce a favore della volontà popolare... e senza che i vari Presidenti della Repubblica stigmatizzassero la furbizia e la sfrontatezza di tutti i partiti politici avidi di danaro pubblico. Purtroppo, il governo Berlusconi non ha attuato nessun punto liberalizzante del suo programma, forse per non imitare né contraddire il chiacchierologo di professione (Bersani, il riformista post-comunista: contraddizione in termini) che aveva messo in campo le antieconomiche e risibili "lenzuolate" di leggine perfino contro i farmacisti privati (si! quelli privati) i quali rischiano in prima persona e garantiscono un servizio 24 ore su 24. Insomma: per me che sono liberale vedere un governo che rema contro i privati e tollera la spocchia e le pretese dei pubblici impiegati è un colpo al cuore. Forse non voterò nemmeno alle politiche: se Berlusconi non cambia musica e non prende il toro (rosso ) per le corna.

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