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Referendum 2 quesito sull'acqua

14 Giugno 2011 alle 17:30

Stamattina la Falcetti ai suoi ospiti, tutti schierati ovviamente, chiedeva cosa sarebbe successo nella gestione degli acquedotti(ovviamente la domandina è stata fatta dopo i referendum). Stranamente nessuno ha risposto se non con un generico c'è da lavorare, qualcuno s'è ricordato, solo ora, che gli acquedotti perdono dal 30 al 50 per cento dell'acqua che dovrebbero trasportare, ma non si è andati oltre al generico c'è molto da lavorare. Beh alla Falcetti glielo dico io cosa succederà. Siccome la maggior parte delle aziende di gestione degli acquedotti sono dei carrozzoni senza né capo né coda, gestiti nella maniera tipicamente clientelare delle municipalizzate o delle consortili, senza risorse, con poche capacità imprenditoriali, la situazione rimarrà identica a quella attuale declinante al progressivo peggioramento, i costi saliranno, le tariffe rimarranno politiche, e saranno compensate, indovinate un po? Da maggiorazioni delle addizionali comunali e/o regionali, quindi i cittadini avranno magari tariffe basse, ma addizionali comunali o regionali più alte, e servizi uguali o peggiori di quelli di oggi. Insomma tutti contenti e cojonati si dice a Roma. Ah qualcuno ha pure detto che quelli che non sono andati a votare erano dei cretini. Vabbè, come disse Forrest Gump "stupido è chi lo stupido fa", io non credo proprio di aver fatto lo stupido, anzi...

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