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I conti si fanno alla fine

14 Giugno 2011 alle 20:15

Ha governato con la più ampia maggioranza mai avuta da un governo repubblicano. Ha sfruttato l'insipienza di un'opposizione inesistente. Poteva rovesciare l'Italia come un calzino: imporre un programma autenticamente liberale, riducendo il perimetro dello stato, scardinando le burocrazie locali e centrali, varando un fisco favorevole allo sviluppo delle imprese, liberalizzando le professioni, attirando investimenti dall'estero, riducendo inutili spese militari, tutto a favore di un aumento della ricchezza e del pil, senza preoccuparsi di redistribuzioni e compensazioni sociali, che spettano ai governi socialdemocratici. E' il ciclo dell'alternanza in tutta in Europa, non in Italia, paese dei mille campanili e delle mille corporazioni. Ha fallito in questo. Se ne andrà dopo aver bloccato il paese per vent'anni. Ho scarsa stima di chi verrà dopo. Ho molta paura per quel che accadrà domani: non fa dieci anni, domani.

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