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Basta...

11 Giugno 2011 alle 13:00

Mentre mangiavo dell'ottima e naturale frutta in vista della prova costume, leggendo Sette, mi sono imbattuto in una lettera / articolo di un giovane scrittore a Pisapia. In buona sintesi, il testo invitava il neo sindaco "arancione" a mantenere le promesse e a rendere Milano di nuovo libera e accogliente, più di Roma e Berlino, città quest'ultima dove la giovane penna si era rifugiata scapando da una Milano brutta, maleodorante, caotica e inospitale. Sinceramente nessuna di queste critiche mi ha particolarmente stupito (cose già sentite, oramai noia per le mie orecchie) ma all'affermazione per cui a Milano "quelli della mia età non possono fare figli come accade in altre città del mondo" sono sobbalzato e quasi caduto dallo scomodo sgabello che occupavo. Per riavermi, ho fatto l'unica cosa possibile: ho aperto il mio fighissimo smartphone e ho contato con questo esito: una moglie (la stessa) e quattro (4) figli, avuti in quasi 14 anni di matrimonio e, udite udite, a Milano! Ecco: io veramente a Milano ci vivo da 39 anni e ci lavoro, mi ci sono sposato e ho accolto con mia moglie quattro splendide creature. Sono un marziano? No, semplicemente un figlio di insegnanti che si è dato un pizzico da fare e qualcosa è riuscito a costruire. Sono stufo (sia detto con rispetto) di questi giovani già vecchi, che scappano e aspettano che sia sempre un altro a migliorare le cose per poi tornare: troppo facile! Basta. Io ho votato la Moratti e ho perso. Spero che Pisapia possa migliorare questa città per la responsabilità che gli è stata consegnata. Ma lo spero ben conscio della mia responsabilità di cittadino, presente, e non fuggente.

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