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Macché legge uguale per tutti

10 Giugno 2011 alle 19:00

La legge è uguale per tutti. Ma tutti chi? Sentiamo cosa ne dice Epicuro in una delle sue Massime Capitali: ”In senso generale il giusto è uguale per tutti, in quanto è un accordo di utilità reciproca nella vita sociale; ma a seconda della particolarità dei luoghi e delle condizioni risulta che non per tutti il giusto è lo stesso”. Ad esempio per civili, militari e minorenni il giusto non è lo stesso. Anzi i militari hanno un codice militare tutto loro e i minorenni un codice minorile tutto loro. E il principio di uguaglianza va inteso nel senso che davanti al codice militare tutti i militari sono uguali e davanti al codice minorile tutti i minorenni sono uguali. O no? Insomma il senso e' chiaro: la legge è uguale per tutti, ma non per tutti quanti, bensì per tutti coloro ai quali quella determinata legge si applica. Che genere di violazione mai ci sarebbe se non già un intero codice, ma una sola, minuscola, legge come il legittimo impedimento distinguesse da civili, militari e minorenni pure le principali cariche istituzionali?

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