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La disonestà nel mondo dello sport

6 Giugno 2011 alle 17:30

Non riesco a spiegarmi il perché, in questo spazio, del silenzio sullo scandalo del calcio scommesse. Tutta l'attenzione è rivolta al premier e ai risultati del ballottaggio. Argomento importante, certo,ma mi sembra che lo sia anche una vicenda che chiama in causa il mondo dello sport più seguito nel nostro paese. Si potrebbe obiettare che da molti anni si susseguono brutte storie che coinvolgono calciatori e dirigenti del calcio, per non parlare di quelle che riguardano il ciclismo. Forse si è fatta l'abitudine a fatti disdicevoli che inquinano le attività sportive, ma ritengo che, invece, si debba guardare ad esse con attenzione, senza snobbarle e senza considerarle banali rispetto ai fatti politici che tengono banco in modo quasi ossessivo. A ben pensarci, il mondo sportivo è quello in cui ci si dovrebbe rifugiare come in un'oasi nella quale ammirare finalmente la bellezza di attività agonistiche esercitate con impegno e, al tempo stesso, con onestà. E infatti gli appassionati di quasiasi sport, quando seguono le competizioni sportive, lo fanno con un entusiasmo dettato, oltre che dal tifo per questa o quella squadra, per questo o quel personaggio, dalla voglia di una benefica distrazione dagli impegni quotidiani e anche dalle confuse e coinvolgenti vicende politiche in cui siamo immersi fino al collo. Questi stessi tifosi oggi vengono traditi da alcuni sleali protagonisti del mondo sportivo che, per tornaconto personale,falsano,in modi diversi, le competizioni e rendono inaffidabile e improponibile anche lo sport. Anche questa è una "malattia", alla quale non ci si deve rassegnare; anzi la si deve additare alla pubblica opinione per stigmatizzare certi comportamenti amorali e richiedere a gran voce pulizia e rettitudine.

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