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Per uscire dal tunnel dalla crisi bisogna "tornare alla crescita"

5 Giugno 2011 alle 08:00

La Germania, con un rapporto debito-pil nel 2009 al 73,5%, sta per uscire dalla crisi con interventi in favore dello sviluppo . Mentre l'Italia che con la prima Repubblica si è indebitata altre misura ipotecando a se stessa molta della sua crescita futura, è stata costretta a tenere “in ordine i conti”. Intanto il rapporto debito-Pil, secondo alcune proiezioni, salirà ancora nel 2011 al 120%. Si dovrà ancora continuare con il rigore anche per centrare l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014. Ma, per uscire dal tunnel dalla crisi, bisogna "tornare alla crescita". Ma come? La riduzione delle imposte sembra una strada poco praticabile. Una sempre più efficace lotta all’evasione potrebbe portare dei benefici. Ma non basta. Ricordo che l’Italia si colloca tra i Paesi meno indebitati in ambito europeo grazie ai “risparmi dei privati”. Detto questo l’unica soluzione possibile potrebbe essere l’introduzione di una tantum sul patrimonio. Che chiamerei “tassa per lo sviluppo”. Con la riduzione del debito pubblico si risparmierebbero anche miliardi di interessi passivi annui che potrebbero essere impiegati nello sviluppo e nella crescita dell’ occupazione. Bisogna però prima ridurre i costi della politica per rendere anche più accettabili i nuovi sacrifici che i cittadini sarebbero chiamati a sostenere.

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