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Noi cattolici e la politica

3 Giugno 2011 alle 11:13

Come cattolico, devo un po’ sfogarmi. Consentitemelo. E' positivo che gli esponenti parlamentari cattolici sia "di sinistra", sia "di destra" ... (ma guarda un po’ che mi tocca vedé...) si siano incontrati per discutere della crisi di rappresentatività politica dei valori cristiani. E positivo. Ma rido quando ci si ostina a ritenere (certi Vescovi) che i cattolici debbano continuare a fare politica nei partiti ove si trovano (sia a "sinistra, sia a "destra"), "basta che sui valori che loro appartengono siano coesi"... Ma non mi fate ridere più, cari Vescovi! Ma perché non auspicare, piuttosto, che si formi finalmente un nuovo movimento culturalmente onmogeneo di ispirazione cristiana (non dico una nuova D.C.), che possa proporsi anche in sede partitica? Ma quale sarebbe lo scandalo? Ma perché, chi la pensa "di sinistra" viene invitato a proporre i suoi valori ideali, pur rimanendo in partito diverso??? Ma non mi fate più ridere...

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