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Caro Silvio ti scrivo

2 Giugno 2011 alle 09:30

Subito riforme e taglio tasse basta piagnisteo sui giudici indignarsi non serve. La città sta andando in malora i negozi chiudono le piccole realtà annaspano e la grande proposta di Bossi è spostare due ministeri? Persino lui ha perso il polso della città: avrebbe dovuto andare a parlare con le folle in coda all'esattoria, gente che si trova in fermo amministrativo un rottame di macchina che non potrebbe permettersi di cambiare, gente che non ha i soldi per pagare le tasse e a cui viene negata la rateazione perchè nessuna banca accorda la fideiussione necessaria ed i 5000 euro di partenza triplicano, uno strozzinaggio legale. Dovrebbe guardare la busta paga di medici che sgobbano da mattina a sera arricchendo l'ospedale con le prestazioni intramoenia per ritrovarsi taglieggiati del 60 per cento - volete vedere l'ultimo stipendio che ho ricevuto? - ritrovandosi a portare a casa tanto quanto il collega fannullone che timbra il cartellino e poi gioca al Pc. O fare un giro nella facoltà di scienze che scrive e produce ed è considerata in Europa non si sa come perchè i laboratori chiudono ed i docenti si comprano i reagenti. Infatti i laureati bravi se ne vanno, accolti a braccia aperte. La città perde intelligenze e professionalità e opprime la popolazione più debole ed indebolisce quella media. Tremonti si è accorto della disinvoltura nell'uso delle ganasce fiscali? Vada a guardare i fermi amministrativi e le ipoteche sulle prime case a Milano poi capirà perchè molti hanno pensato che l'inefficienza delle giunte di un tempo fosse molto meglio della realtà attuale. Si taglino le tasse, si permetta alla gente di vivere con meno stato tra i piedi, senza la paura di aprire la porta e ritrovarsi un messo comunale - la mia vicina non apre mai, come una ucraina degli anni bui - e forse si avrà ancora fiducia nel Pdl. A proposito, io non ho votato.

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