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Berlusconi e il picco di Hubbert

2 Giugno 2011 alle 21:00

Tutto sommato ha ragione, dico B. ha ragione. Occhio alla bolletta, ci sarà da ridere. In molti Stati produttori di petrolio e gas, si incomincia ad estrarre da pozzi e giacimenti marginali, dove le pressioni sono basse ed i costi estrattivi aumentano paurosamente a causa di tecnologie costosissime. In altri casi si lavora a grandi profondità nel mare e, in altri casi ancora (vedi Kuwait ed Arabia Saudita), finita l'era di gas e petrolio vicini alla superficie, si pensa di estrarre quegli oli pesanti che fino ad ora non si erano nemmeno considerati. L'estrazione di questi ultimi richiede grandi ammontari di energia e di investimenti. Hubbert aveva previsto, in maniera scientifica, che questo si sarebbe verificato tra il 2006 ed il 2020. Eccoci qui. Quando il barile costerà 500 USD, allora i sognatori di fonti rinnovabili e i seguaci dell'ideologia del rifiuto di ogni rischio ed imponderabilità sulla faccia della terra si sveglieranno e si accorgeranno che le loro energie "pulite" saranno servite a spostare il Picco di Hubbert (momento in cui la produzione di combustibili fossili inizia a decrescere) tutt'al più di qualche anno e nulla più. Il problema si ripresenterà in forma più drammatica e basta.

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