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Nuova ingegneria politica: è urgente che vinca un solo partito

1 Giugno 2011 alle 22:00

Occorre delineare chiaramente una nuova ingegneria politica: 1) La disorganizzazione che regna sovrana nel paese è la causa e l’effetto insieme di quella che regna da anni e anni nei nostri governi. 2) Le trattative da suk arabo tra forze politiche eterogenee hanno condotto ad emanare leggi che sono gomitoli ripugnanti, come ognuno puo’ constatare. 3) L'attuale sistema elettorale maggioritario e proporzionale miscela in modo innaturale e solo per fini di potere (anche minimo) forze politiche che hanno poca o nessuna affinità. Perché se una persona in coscienza vuole votare per il partito X deve poi trovarselo mischiato coi partiti Y e Z? La passione civile e politica che ha portato nella storia anche recente i nostri nonni e padri ad impegnarsi per gli ideali espressi nei singoli partiti non potrà mai sorgere e rivelarsi di nuovo per partiti che sono solo taxi multi-clienti per il potere. 4) Gruppi di persone serie si impegnerebbero in politica se le loro competenze, esperienze, ideali avessero un futuro solido e valido in ambito governativo/partitico ma ne rifiutano anche solo l'idea visto quale nullità di struttura e di significato hanno oggi i partiti ammassati tra loro solo per fare numero. 5) La soluzione alla nostra crisi e' che si crei un sistema elettorale (simile all'uninominale secco) in modo che il primo partito (e NON l'alleanza di partiti) con più voti governi DA SOLO, fatti salvi ovviamente i soliti principi democratici e parlamentari rappresentativi anche degli altri partiti.

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