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Il garantismo non c'entra niente

28 Maggio 2011 alle 17:00

Pisapia sul suo sito fa l'elenco delle persone che ha difeso: i genitori di Giuliani e Ocalan sono indicati come "punte di diamante". Bene: perchè nascondere la difesa (non d'ufficio, si badi bene: garanzia costituzionale del diritto di difesa) di fiducia del killer mafioso di Ambrosoli? Forse perchè è evidentemente in contrasto (direi stridente) con i principi, i valori, i proclama sbandierati da pisapia. Caro Sig. Barone, qui il garantismo non c'entra nulla: la professione di avvocato è quella che permette di essere molto liberi, anche di scegliere chi difendere (con conseguente scelta sulla provenienza dei denari per i compensi). Pisapia è evidentemente molto, molto incoerente e inaffidabile. Come avvocato, certamente, può difendere chi e come vuole, ma non è questo il problema. Potrebbe anche rifiutarsi di difendere Berlusconi, in uno dei tanti processi, e accettare, invece, di difendere un killer mafioso di una avvocato, molto per bene, nell'esercizio di un munus pubblico a garanzia di migliaia di correntisti truffati da Sindona & Mafia. Anche questa sarebbe una scelta garantista, una rispettabilissima foglia di fico...

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