cerca

La cattura di Mladic, boia dei Balcani

27 Maggio 2011 alle 17:00

Maggio, mese glorioso della giustizia internazionale, cominciato con l’uccisione di Bin Laden, si conclude con la cattura di Ratko Mladic, il boia dei Balcani, ricercato dalla Corte Penale dell’Aja dal 25 luglio 1995. Navigo fra siti web di giornali serbi come “Politika” e “Vecernje Novosti” - con serbo e cirillico in qualche modo me la cavo – e tutti sottolineano la soddisfazione del presidente Tadic, la possibile svolta nei rapporti con l’occidente e la speranza d’ottenere vantaggi. Poi passo ai commenti dei lettori e ne leggo alcuni: le parole in cui mi imbatto di più sono “tradimento”, “vergogna” e “tristezza”. Odiato e disprezzato in gran parte del mondo, Mladic è ancora molto amato fra la sua gente. Come può il protagonista d’eventi così terribili suscitare passioni così contrastanti? Le guerre balcaniche non sono mai state capite fino in fondo, fare i conti con le pulsioni ancestrali dell’uomo e cosa accade quando si scatenano è sempre difficile. Quel che però mi sembra certo è che, dopo 16 anni, il demone della guerra non è ancora del tutto sopito.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi