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S&P

26 Maggio 2011 alle 12:57

L'analisi di Standard and Poor sull Italia è ineccepibile in termini tecnici anche se può dispiacere a un Governo che ha comunque operato molto bene per garantire la tenuta del sistema Italia in una delicata fase dell' economia internazionale. Cosa ha detto S&P? Che l'analisi dei fondamentali conferma il rating precedente, ma che a causa della persistente mancata crescita l' outlook, cioè la prospettiva, passa da positivo a negativo. Ciò che può definirsi lapalissiano. Il rapporto debito/pil, che è l'elemento più critico tra gli aggregati macroeconomici dell'Italia, pur mantenendo il numeratore stabile, non scende se non cresce il denominatore. Tremonti e il governo vanno apprezzati per il lavoro sul numeratore, ma se il Pil cresce meno del tasso di inflazione, significa che il rapporto tende a peggiorare. Quindi le prospettive non sono positive, senza una crescita almeno pari al tasso di inflazione, che rappresenta il break-even point dello sviluppo. La matematica non è un'opinione.

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