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Su DSK

25 Maggio 2011 alle 12:00

Il sospetto che il destino di DSK fosse già scritto nella sua fama, che una congiura degli uomini o del caso lo abbia condannato a perdersi volontariamente: questo è tutto ciò che si può dire. Il resto, l’ossessione puritana, la consolatoria indignazione, il garantismo sbilenco, il femminismo autistico, affolla il tema di equivoci e faziosità.

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