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Fiat Cgil voluntas et pereat mundus

24 Maggio 2011 alle 18:15

“Chrysler, rimborsato il prestito di 7,6 miliardi. Obama plaude a Marchionne”. Confindustria, in mezzo al guado, studia con eccesso di cautela l’opportunità di innovare il sistema contrattuale e delle relazioni industriali. La Camusso marcia all’incontrario. “Mi aspetto due cose da Confindustria: una che tirino un bilancio di tre anni di promesse e di annunciati scosse e piani e di nulla ciò succede, quindi della necessità di politiche per la crescita; e che provino a voltare pagina rispetto a una stagione di accordi separati che ha solo portato guai per tutti'. 'Credo che il Governo dovrebbe provare a guardare cosa succede davvero nel Paese - e sapere che il Paese di questo arretramento non ne può più'. L’evidenza è sotto gli occhi di tutti ma le “conquiste sindacali” non si toccano a nessun costo. Si invoca l’intervento dello stato ma guai a parlare di riforme, flessibilità e produttività chiudendo gli occhi di fronte a quanto rapidamente la globalizzazione dei mercati abbia trasformato i sistemi di produzione di beni e servizi. Pochi Marchionne tentano di salvare la situazione ma i lemmings marciano testardamente verso il mare malgrado le cifre parlino di disastro imminente. Purtroppo siamo arrivati ad un punto in cui non è più importante chi vince o chi perde ma di come scaricare la colpa.

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