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Trapianti: le regole?

23 Maggio 2011 alle 16:00

Al tg1 del 22 maggio (ore 20) è stata diffusa un'intervista ai genitori del ragazzo che ha ricevuto gli organi della bambina di Teramo morta perché dimenticata dal padre in auto per cinque ore. Ma non devono restare segreti i dati personali del donante? Regola che ritengo fondamentale anche nel caso fosse attuata la statalizzazione del sistema, che io propongo da anni, cioè l'automatico procedimento appena sia accertata la morte cerebrale. Ma anche nelle super civiltà occidentali vige il principio della donazione, che viene rifiutata dal 30 per cento (dicesi trenta percento! Di media!) delle persone che potrebbero farle. Non solo è una vergogna, ma lo Stato copre un immorale rifiuto, che non ha alcuna giustificazione, in quanto nessuno perde qualcosa, non esiste un bene trasferibile gratuitamente, ma altri guadagnano una vita, la cui tutela è un diritto naturale. Lo Stato tradisce la sua funzione primaria, forse l'unica: il mantenimento dell'ordine sociale. Anzi vi è di peggio: in alcuni Stati è già stato legalizzato il commercio degli organi e tanti sono avviati su quella strada, in vista di un ricco business.

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