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Non c'è niente di male a improvvisare

21 Maggio 2011 alle 16:00

Non c'è niente di male a improvvisare, basta non essere improvvisatori Chiunque si occupi, anche da dilettante, di spettacolo, sa che niente si improvvisa. Di più: l'apparente improvvisazione, l'Helzapoppin insomma, è il risultato di studio e prove continue. Così anche nel jazz, come sanno i musicisti. In tv poi è un obbligo, la preparazione. Sgarbi è intelligente e irriverente (quasi sempre a comando), ma una cosa è fare il matto in uno studio con un conduttore e pubblico benevolo, e altra trovarsi in mezzo al nulla di una trasmissione tutta tua che devi coordinare, guidare, portare in fondo con un climax. Neanche i futuristi improvvisavano. E quindi è vero che il pubblico è educato male, ma dare solo la colpa all'uomo televisivo medio è un grave atto di supponenza. Quel programma, e qui non mi interessa quanto sia costato, era brutto, proprio televisivamente parlando. Se scegli quel medium, devi prepararti bene. Altrimenti resta lo sprazzo dell'intelligenza, molto simile però, in quel contesto, alla casualità.

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