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Gioco di squadra

21 Maggio 2011 alle 12:30

La sinistra non si contiene più. La sua ansia di rivalsa e il suo livore antiberlusconiano, ingigantiti negli anni dalle continue “resurrezioni” del Cav e dalle sconfitte subite per colpa sua, in questi giorni stanno straripando. Leggendo i giornali di sx e sentendo la maggior parte delle dichiarazioni, più o meno deliranti (tipo quelle di Dario Fo e della De Monticelli, ad Exit), sembra che ormai per loro siano scontati l’esito del ballottaggio e, una volta che Pisapia diventi sindaco, la rapida dissoluzione di governo e del terribile “berlusconismo”. Nel frattempo la Moratti ha scelto una linea precisa: basta parlare dei temi nazionali, occorre parlare solo della città. Io ho l’impressione che la sinistra, in questo momento forse un po’ troppo esaltata e leggermente invasata, non si renda conto che in qualche modo rischia di fare un eccellente lavoro di squadra…con la Moratti. L’attuale sindaco di Milano sta riportando il confronto sul terreno dei problemi concreti e specifici di Milano. Nel contempo però la sinistra si sta dando un gran da fare per far capire, in particolare a tutti i milanesi moderati che si sono astenuti al primo turno, che il voto del ballottaggio ha ormai di fatto una grande rilevanza politica e che esso potrebbe essere decisivo per il ritorno al governo della sinistra, quella dei Dario Fo e delle De Monticelli inclusa. Sono consapevole che la mia lettura è evidentemente di parte e probabilmente pecca di superficialità e semplicismo. Però pensando all’ottimo lavoro di comunicazione che la sinistra, soprattutto (come al solito) quella non strettamente politica, farà in questi ultimi giorni di campagna elettorale, manterrei comunque un certo seppur cauto ottimismo.

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