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Pregiudizio Tyson

19 Maggio 2011 alle 18:00

Sul trattamento poliziesco-giudiziario che in Usa si sta tenendo con DSK non avrei molto da obiettare, a parte il rifiuto a concedere l’habeas corpus per il pericolo di fuga, se non mi portassi dietro un pregiudizio circa la giustizia Usa in materia di stupro. Pregiudizio che risale all’epoca della condanna di Mike Tyson per aver stuprato una giovane che da sola era andata a trovarlo nella sua stanza d’albergo. Avendo presente il tipo Tyson e dovendo credere che la visitatrice fosse ignara del significato attribuibile ad una volontaria visita del genere, mi sono sempre chiesto come una giuria potesse avere optato per lo stupro e aver condannato il boxeur ad anni di galera, ovviamente troncandogli la carriera. Il mio pregiudizio che devo confessare è che in Usa nel dubbio di quello che veramente possa essere successo nel chiuso di una stanza si finisca sempre a stare dalla parte della donna che si dichiara stuprata. Quindi anche oggi –pur considerando la montagna di indizi e precedenti sfavorevoli a DSK e mettendo da parte il piacere di vedere quegli antipatici di francesi costretti ad una difficilissima difensiva- il mio pregiudizio salta fuori di nuovo e leggo un pochino perplesso le cronache da NY.

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