cerca

Pedofilia e celibato

19 Maggio 2011 alle 18:39

Non amo gli psicologismi né la psicoanalisi. Parlare di sessualità, genitalità o pansessualismo nel pedofilo è a mio avviso fuorviante. Cosa c’è di sessuale in un bimbo? Nulla. Il pedofilo simbolicamente si appropria della purezza e dell’innocenza. Il sesso è solo il mezzo per appropriarsi di una condizione che il pedofilo non possiede e che desidera. Del resto la purezza assoluta genera mostri. Hitler e la sua razza superiore e perfino i tagliagole islamisti, a modo loro sono degli impuri che ricercano la purezza dell’islam, ma appunto si trasformano in tagliagole. La pedofilia è una malattia dell’anima molto pericolosa ed è tangente la sessualità ma non appartiene alla sua sfera. Diverso il discorso sul celibato dei sacerdoti e che Mons. Piacenza ha espresso in modo magistrale: “Il mondo non ci perdona e ci attacca sulla la castità, ma non lo fa per le opere caritative”. Queste ultime, infatti, non sono lo specifico cristiano. Anche hamas lo fa e così il buddismo o l’animismo africano. La castità invece è incomprensibile all’ateo. E’ una bestemmia contro il mondo che ha regole diverse, e così deve essere pena la fine dell’umanità. La castità, infatti, non origina dall’odio per il mondo ma da una relazione o chiamata speciale che alcuni uomini e donne hanno per volontà di Dio, ma questa comprensione è preclusa a molti non credenti, il cui orizzonte è segnato dalla visione materiale del mondo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi