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Libertà con la L minuscola

18 Maggio 2011 alle 20:00

In un'Unione dei Comuni che è quell'ente che i Comuni costituiscono per gestire in forma associata dei servizi è stato recentemente modificato il regolamento del Consiglio dell' Ente ed è stato introdotto un articolo col quale si mettono dei paletti alla libertà di voto e di espressione dei Consiglieri pena la loro rimozione e sostituzione dal Consiglio dell' Unione dei Comuni. In sintesi se un Consigliere si comporta o vota in maniera difforme da quanto faccia il partito di appartenenza in Consiglio Comunale dal quale esso proviene questi possono decidere di rimuoverlo a loro insindacabile giudizio. Autore di tale norma il Pd locale loro che parlano di leggi ad personam fanno poi leggi ad partitum? Se anche fosse legale mi chiedo se non sia una forma un po' troppo illiberale, l'avesse fatto il Pdl avrebbero gridato al fascismo. Mi pare che il Consigliere sia messo in strada come un cavallo col paraocchi ed il suo partito sul cocchio a tirare le briglia con l' aggiunta ora degli speroni per raddrizzarlo appena si sposta dalla retta via. Mi pare si sia scritta una brutta pagina nella storia della democrazia mi chiedo quale idea abbia il Pd della libertà.

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