cerca

In Italia lo "splendore" vincente della abusiva patacca della "cultura democratica e liberale”

18 Maggio 2011 alle 17:00

Chi potrà osare esprimere il minimo dubbio sulla qualità del futuro che aspetta al Paese, con tanta finezza e splendore di “autentica cultura democratica e liberale” vincente? Ora aspettiamoci la definitiva opera di pulizia in Parlamento, che condurrà a termine la colta e nobile magistratura italiana. Rimarranno qui solo gli “autentici democratici e liberali”, quelli che scoprirono di potersi fregiare di questi titoli grazie al magistrale cambio di nome del partito... Una insuperabile opera di ineguagliato cinismo della mediocrità ignorante e prepotente nell’insignirsi di qualità che mai le potranno appartenere e nello scalzarne il posto ai legittimi titolari con lo strumento di una brutale violenza che in modo turpe si é appropriata del nome di giustizia. La intelligenza non può che rimanere sbigottita dalla interpretazione tutta italiana dell’insegnamento offerto, più di 21 anni fa, dalla caduta del muro di Berlino. Il Paese é da allora sotto una nefasta cascata di conseguenze sempre più pesanti di cui intravederne il termine sembra solo una misera speranza senza reali possibilità di realizzazione. Manca l’umiltá di riconoscere gli errori compiuti, la intelligenza e il coraggio di liberarsi dal loro disgraziato e devastante seguito, la cultura per mettere in chiara luce le patacche di una mediocrità ignorante e prepotente che con viltà si é appropriata di abiti di cui non sarà mai degna... Che cosa dire dell’imperante volgarità di un Di Pietro che ha imposto l´ignoranza e la violenza a costumi della politica? Dell’arroganza di un D’Alema che non ha fatto altro che seguirne il dettato e che a tutt’oggi si professa orgoglioso di avere abbracciato il totalitarismo egualitario che ha saputo solo umiliare il merito e ogni forma di superiore intelligenza?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi